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Indennizzo INAIL

Stima l'indennizzo del danno biologico da infortunio o malattia professionale secondo le tabelle INAIL.

Inquadra l'indennizzo INAIL del danno biologico in base al grado di menomazione e, dove disponibile, applica il valore di tabella: fino al 5% nessun indennizzo, dal 6% al 15% indennizzo in capitale, dal 16% rendita con quota per danno biologico e quota patrimoniale.

Nota. Classificazione secondo il D.Lgs. 38/2000 e le tabelle INAIL del danno biologico. Gli importi dipendono dalle tabelle ministeriali aggiornate e, per la rendita, dalla retribuzione: per la quantificazione esatta inserisci il valore di tabella o rivolgiti alla sede INAIL. Stima orientativa, non sostituisce un parere professionale. Fonte: D.Lgs. 38/2000; tabelle INAIL danno biologico.

Come funziona l'indennizzo INAIL del danno biologico

Con il D.Lgs. 38/2000 la tutela INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ha introdotto l'indennizzo del danno biologico, inteso come la lesione dell'integrità psicofisica della persona suscettibile di valutazione medico-legale, distinta dalla sola perdita della capacità di lavoro e di guadagno. La misura dell'indennizzo è ancorata al grado di menomazione accertato secondo la tabella delle menomazioni e i valori economici fissati con decreto ministeriale. Il sistema è costruito a soglie: per i gradi più contenuti la menomazione non dà luogo ad alcun indennizzo, in una fascia intermedia l'indennizzo è erogato in capitale in unica soluzione e, superata una certa soglia, l'indennizzo assume la forma di rendita periodica, composta da una quota per il danno biologico e da una quota commisurata alle conseguenze patrimoniali sulla capacità lavorativa, calcolata sulla retribuzione del lavoratore. Il calcolatore aiuta a collocare il caso nella fascia corretta in base al grado e, dove è disponibile il valore di tabella, a stimare l'importo.

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A cosa serve

Lo strumento serve a inquadrare rapidamente il tipo di prestazione che spetta in conseguenza di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, una volta noto il grado di menomazione riconosciuto. È utile al lavoratore infortunato che vuole capire se la propria percentuale dà diritto a un indennizzo in capitale o a una rendita, e in quale ordine di grandezza si colloca la prestazione. È utile a chi assiste l'infortunato — patronati, consulenti, avvocati — per impostare il primo orientamento del caso. Permette inoltre di distinguere con chiarezza l'indennizzo INAIL, che ristora il danno biologico secondo criteri propri e tabellati, dal risarcimento civilistico del cosiddetto danno differenziale, che può essere richiesto al datore di lavoro quando ricorrano i presupposti di responsabilità e che si calcola con le tabelle del danno alla persona di matrice giurisprudenziale.

Quando è utile

Il calcolo è utile nella fase successiva all'accertamento medico-legale, quando l'INAIL ha attribuito una percentuale di menomazione e occorre comprenderne le conseguenze economiche. È particolarmente rilevante nei casi che si collocano vicino alle soglie di legge, dove il passaggio anche di pochi punti percentuali cambia radicalmente la natura della prestazione, facendo passare dall'assenza di indennizzo al capitale, o dal capitale alla rendita. È utile inoltre quando si vuole valutare se, accanto alla prestazione INAIL, vi sia spazio per un'azione civile per il danno differenziale o complementare nei confronti del datore di lavoro, perché serve avere chiaro quanto l'ente già ristora. In tutti questi casi una stima preliminare consente di affrontare in modo più consapevole il confronto con l'ente e con il professionista.

Cosa tenere presente

L'indennizzo dipende da valori economici fissati in tabelle ministeriali che vengono aggiornati nel tempo e, per la quota di rendita, dalla retribuzione del lavoratore: per la quantificazione esatta occorre fare riferimento ai valori di tabella vigenti nel periodo e, se necessario, rivolgersi alla sede INAIL competente. Il risultato del calcolatore è quindi una stima orientativa e non un calcolo ufficiale. Un errore frequente è confondere il grado di menomazione con una percentuale di invalidità di altri ordinamenti (per esempio l'invalidità civile), che segue tabelle e finalità diverse. Altro punto delicato è la distinzione tra la prestazione INAIL e il risarcimento civilistico: si tratta di voci che rispondono a logiche differenti e che non vanno sommate in modo indistinto, perché operano meccanismi di scomputo. Lo strumento, infine, non considera le maggiorazioni, le rivalutazioni e i casi particolari previsti dalla normativa. Per queste ragioni la stima non sostituisce l'accertamento dell'ente né un parere professionale.

Come leggere il risultato

Il risultato dello strumento va letto come una collocazione del caso all'interno del sistema a soglie previsto dalla legge, prima ancora che come un importo definitivo. Conoscere la fascia in cui ricade il grado di menomazione consente di capire se ci si trova nell'area in cui non spetta alcun indennizzo, in quella dell'indennizzo in capitale o in quella della rendita, e quindi di orientare le aspettative e le scelte successive. Questo inquadramento è utile soprattutto nei casi che si collocano in prossimità delle soglie, dove l'attribuzione anche di un solo punto in più o in meno modifica la natura della prestazione e il suo valore complessivo. Per questo, accanto alla stima numerica, è opportuno prestare attenzione alla fascia di appartenenza e, in caso di valutazione vicina al confine tra due regimi, valutare con un professionista l'eventuale contestazione del grado riconosciuto in sede medico-legale.

Domande frequenti

Da cosa dipende l'importo dell'indennizzo INAIL?

Dipende dal grado di menomazione accertato e dai valori economici fissati nelle tabelle ministeriali. Per la quota di rendita rileva anche la retribuzione del lavoratore.

Quando l'indennizzo è erogato in capitale e quando in rendita?

Il sistema è costruito a soglie di grado: per i gradi più contenuti non spetta indennizzo, in una fascia intermedia l'indennizzo è in capitale e, superata una certa soglia, assume la forma di rendita con una quota per il danno biologico e una quota patrimoniale.

L'indennizzo INAIL è la stessa cosa del risarcimento del danno?

No. L'indennizzo INAIL ristora il danno biologico secondo criteri propri e tabellati. Il risarcimento civilistico del danno differenziale può essere chiesto al datore di lavoro quando ricorrano i presupposti di responsabilità e si calcola con le tabelle del danno alla persona.

Il grado di menomazione è uguale all'invalidità civile?

No. Il grado di menomazione INAIL segue tabelle e finalità proprie, diverse da quelle dell'invalidità civile: le due percentuali non sono interscambiabili.

Il risultato del calcolatore è ufficiale?

No. È una stima orientativa basata sul grado inserito e, dove disponibile, sul valore di tabella. La quantificazione esatta spetta all'INAIL sulla base dei valori vigenti nel periodo.

Posso ottenere qualcosa oltre all'indennizzo INAIL?

In presenza di responsabilità del datore di lavoro può essere possibile agire per il danno differenziale o complementare. Si tratta di una valutazione tecnico-giuridica che richiede l'esame del caso da parte di un professionista.

Serve un parere sul caso concreto?

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