Per avvocati e studi legali

Diventa avvocato partner

Gli avvocati e gli studi legali che collaborano in modo continuativo con la nostra consulenza tecnico-forense diventano partner stabili: un team affiatato, con un referente tecnico fisso, pensato per offrire al cliente comune una tutela più efficace, efficiente e di qualità.

Scopri come aderire Vedi i vantaggi

Perché un referente tecnico stabile fa la differenza

Molte cause si vincono o si perdono sul piano tecnico, non solo su quello giuridico: un vizio costruttivo, la dinamica di un sinistro, la congruità di un danno, la fondatezza di una CTU. In questi casi l'avvocato ha bisogno di un consulente tecnico di parte (CTP) che parli il linguaggio del processo e sappia reggere al contraddittorio.

Affidarsi ogni volta a un tecnico diverso significa ricominciare da capo: tempi più lunghi, linguaggi non allineati, risultati meno prevedibili. La partnership nasce per superare questo: lo stesso avvocato e lo stesso tecnico imparano a lavorare insieme, conoscono i reciproci metodi e standard, e questo si traduce in un servizio migliore per il cliente.

La nostra consulenza tecnica fa capo a consulenzatecnicadiparte.it e allo STArchetipo – Studio Tecnico di Ingegneria Forense, attivo dal 2003, con oltre 1.000 incarichi completati e una rete di collaboratori specialisti (strutturisti, periti assicurativi, esperti di ricostruzione cinematica dei sinistri, operatori termografici).

I vantaggi per l'avvocato e lo studio legale

La partnership è pensata per dare allo studio un vantaggio competitivo concreto nella gestione delle cause a forte componente tecnica.

VantaggioCosa significa nella pratica
Referente tecnico unicoUn CTP di riferimento sempre lo stesso, abituato ai tuoi casi e al tuo modo di lavorare: meno tempo a spiegare, più tempo sulla strategia difensiva.
Valutazione preliminare rapidaUn parere tecnico di fattibilità prima di impostare la causa, per capire se e quanto la tesi regge sul piano tecnico.
Perizie che reggono in giudizioRelazioni costruite secondo il metodo dati → conclusioni, pensate per il contraddittorio, l'ATP e la contestazione della CTU.
Linguaggio già allineatoIl tecnico conosce le esigenze del processo; non serve "tradurre" la perizia: arriva già utilizzabile in atti.
Risposta coordinata al clienteAvvocato e tecnico offrono al cliente un punto di riferimento affiatato, un'unica regia: maggiore fiducia e meno dispersione.
Rete di specialistiAccesso, quando serve, a strutturisti, periti assicurativi, esperti di sicurezza e ricostruzione sinistri, senza dover cercare ogni volta.
Visibilità nella retePossibilità di essere presentato tra gli avvocati partner del portale per le aree e i fori di competenza.

Bozza — da confermare: i dettagli su visibilità ed eventuale scheda dedicata sono indicativi e vanno definiti con te. Tra la rete e l'avvocato non c'è alcun rapporto economico diretto: è una sinergia professionale, ciascuno assiste e fattura il proprio cliente in autonomia.

Un vantaggio reciproco — e per il cliente

Per l'avvocato

Un alleato tecnico affidabile sempre disponibile, che rafforza la tesi difensiva e riduce l'incertezza tecnica della causa.

Per il consulente tecnico

Un avvocato di fiducia con cui impostare la perizia già in funzione della strategia processuale, sapendo come verrà usata in giudizio.

Per il cliente

Un team coordinato e abituato a collaborare: tempi più rapidi, costi più prevedibili, tutela dei diritti più solida ed efficace.

A chi è rivolta la partnership

La collaborazione dà il meglio nelle materie a forte contenuto tecnico:

  • Diritto immobiliare ed edilizia — vizi e difetti costruttivi, contenziosi d'appalto;
  • Risarcimento danni — infortunistica stradale, infortuni sul lavoro, danni a cose;
  • Condominio — danni, immissioni, parti comuni, contenziosi tecnici;
  • Danni da incendio e perizie assicurative — congruità e contestazione delle perizie di parte avversa;
  • Contestazione di CTU e supporto in ATP nelle cause civili.

Come si diventa partner

  1. Richiesta di contattoCi scrivi indicando il tuo studio, le aree di attività, il foro di riferimento e il tipo di supporto tecnico che cerchi.
  2. Colloquio conoscitivoUn confronto per valutare la compatibilità reciproca, capire i tuoi casi tipo e definire modalità operative e di sinergica collaborazione.
  3. Avvio su casi concretiSi parte collaborando su una o più pratiche, così da costruire il metodo comune sul campo.
  4. Partnership stabileDiventi referente abituale: il tecnico conosce il tuo modo di lavorare e tu hai un consulente di parte fisso, a vantaggio del cliente comune.

Vuoi valutare la collaborazione?

Raccontaci il tuo studio e le tue esigenze tecniche: ti ricontattiamo per un colloquio conoscitivo, senza impegno.

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Domande frequenti

Chi può diventare avvocato partner?
Avvocati e studi legali iscritti all'Ordine che gestiscono cause con una componente tecnica rilevante (immobiliare ed edilizia, vizi costruttivi, risarcimento danni, infortunistica, condominio, danni da incendio, contestazione di CTU) e che cercano un referente tecnico-forense stabile con cui confrontarsi in modo continuativo.
La partnership ha un costo per l'avvocato?
No. Tra la rete e l'avvocato non esiste alcun rapporto economico diretto: nessuna quota, commissione o corrispettivo reciproco. È una sinergia professionale; ogni professionista assiste e fattura il proprio cliente in piena autonomia. Nel primo colloquio si definiscono solo le modalità operative e di collaborazione.
Cosa offre il referente tecnico-forense?
Un consulente tecnico di parte di riferimento, abituato al linguaggio del processo e al contraddittorio: valutazione preliminare di fattibilità, perizie e relazioni che reggono in giudizio, supporto in ATP e nelle CTU, dato a sostegno della tesi difensiva. Un interlocutore unico e continuativo, non un fornitore diverso a ogni causa.
Si tratta di uno studio legale associato?
No. La rete mette in contatto clienti e professionisti partner; gli incarichi legali sono assunti e gestiti dai singoli avvocati o studi, ciascuno responsabile nel rispetto dei propri obblighi deontologici. Non è uno studio legale associato classico.
Come si avvia la collaborazione?
Si invia una richiesta di contatto indicando aree di attività, foro di riferimento e tipo di esigenza tecnica. Segue un colloquio conoscitivo per valutare la reciproca compatibilità e definire modalità operative e di sinergica collaborazione. Da lì si parte sui casi concreti.
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