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Danno da perdita del congiunto

Quantifica il danno da perdita del rapporto parentale con il sistema a punti delle Tabelle di Milano.

Quantifica il danno da perdita del rapporto parentale con il sistema a punti delle Tabelle di Milano: il valore del punto è già impostato all'ultimo aggiornamento (€ 3.911), modificabile, e lo strumento segnala il tetto massimo della liquidazione.

Nota. Tabelle di Milano (ed. 2024): valore del punto € 3.911 per la perdita di genitore, figlio, coniuge e assimilati, con tetto ordinario di € 391.103,18; sistema a punti avallato da Cass. 10579/2021. I punti (max 118) derivano da cinque parametri (età vittima primaria e secondaria, convivenza, presenza di altri conviventi, qualità del legame). Aggiorna il valore del punto alle tabelle vigenti. Stima orientativa, non sostituisce un parere professionale. Fonte: Tabelle di Milano ed. 2024; Cass. 10579/2021.

Come funziona il calcolo del danno parentale

Il danno da perdita del rapporto parentale è il pregiudizio non patrimoniale subito dai congiunti per la morte di un familiare: la sofferenza per la perdita e la lesione del legame affettivo e relazionale che univa la vittima ai suoi cari. Per liquidare questo danno in modo uniforme le Tabelle di Milano hanno adottato un sistema a punti, avallato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 10579 del 2021 citata in pagina. Il meccanismo assegna un punteggio in funzione di alcuni parametri e moltiplica il numero di punti riconosciuti per il valore monetario del singolo punto, ottenendo l'importo base della liquidazione.

I parametri che concorrono ad attribuire i punti sono cinque: l'età della vittima primaria, l'età della vittima secondaria (cioè il congiunto superstite), la convivenza tra le due, la presenza di altri conviventi o familiari e la qualità e l'intensità del legame affettivo. Nello strumento si inseriscono i punti riconosciuti, entro il massimo previsto dal sistema, il valore del punto e un'eventuale percentuale di personalizzazione; il calcolatore restituisce l'importo e segnala il tetto massimo della liquidazione tabellare. Il valore del punto è preimpostato all'ultimo aggiornamento noto e indicato nella nota in pagina, ma resta modificabile per allinearlo alle tabelle vigenti.

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A cosa serve

Lo strumento serve a stimare in modo trasparente l'importo liquidabile per la perdita di un congiunto secondo il sistema a punti delle Tabelle di Milano, rendendo evidente il legame tra i parametri, il punteggio e l'importo finale. È un supporto per chi, colpito da un lutto causato da un fatto illecito, vuole farsi un'idea dell'ordine di grandezza del risarcimento, e per il professionista che deve impostare o valutare una richiesta. La segnalazione del tetto massimo aiuta a collocare la stima entro i limiti previsti dalla tabella.

Il sistema a punti, rispetto alla precedente previsione di una semplice forbice di valori minimi e massimi, offre un criterio più articolato e prevedibile, perché ancora la quantificazione a parametri definiti. Disporne in forma di calcolatore consente di apprezzare come la variazione dei singoli elementi incida sul punteggio e quindi sull'importo, agevolando la costruzione di una richiesta motivata.

Quando è utile

Il calcolatore è utile quando occorre quantificare il danno da perdita del rapporto parentale: nei casi di morte del congiunto conseguente a un incidente stradale, a un infortunio, a un caso di responsabilità sanitaria o ad altro fatto illecito. È utile nella fase stragiudiziale, per impostare o esaminare una proposta transattiva, e nella fase giudiziale, per stimare il valore della domanda e per argomentare il punteggio in base ai parametri del caso concreto. Consente inoltre di simulare scenari diversi al variare dei punti e del valore del punto.

Cosa tenere presente

Il primo aspetto da considerare è l'aggiornamento dei valori. Come indicato nella nota in pagina, il valore del punto e il tetto massimo sono quelli dell'edizione tabellare richiamata: poiché le Tabelle di Milano sono soggette ad aggiornamenti periodici, il valore del punto va verificato e, se necessario, aggiornato all'edizione vigente al momento della liquidazione. Lo strumento preimposta un valore ma lo lascia modificabile proprio per questa ragione.

Il secondo aspetto riguarda l'attribuzione dei punti: il punteggio dipende dalla valutazione dei cinque parametri, che richiede l'allegazione e la prova delle circostanze del legame e della situazione familiare, ed è in ultima analisi rimesso all'apprezzamento del giudice. Anche la personalizzazione presuppone la dimostrazione di elementi che giustifichino un adeguamento rispetto al valore tabellare. Per queste ragioni il risultato è una stima orientativa che non sostituisce un parere professionale: la corretta determinazione del punteggio e dell'importo richiede l'analisi del caso concreto da parte di un avvocato.

Come leggere il risultato

L'importo restituito è il prodotto tra il numero di punti riconosciuti e il valore del singolo punto, entro il tetto massimo segnalato dallo strumento: leggere il dato significa quindi tenere presenti entrambi gli elementi, perché un punteggio elevato non può comunque condurre oltre il limite tabellare. L'errore più frequente è attribuire i punti in modo arbitrario: il punteggio non è una scelta libera, ma deriva dalla valutazione dei cinque parametri previsti, ciascuno dei quali richiede l'allegazione e la prova delle circostanze del legame e della situazione familiare, ed è in ultima analisi rimesso all'apprezzamento del giudice. Un secondo errore tipico è utilizzare un valore del punto non aggiornato: poiché le Tabelle di Milano sono soggette a revisioni periodiche, il valore preimpostato va sempre verificato e, se necessario, allineato all'edizione vigente alla data di liquidazione. Anche la personalizzazione presuppone la dimostrazione di elementi che giustifichino un adeguamento rispetto al valore tabellare.

Domande frequenti

Che cos'è il danno da perdita del rapporto parentale?

È il pregiudizio non patrimoniale subito dai congiunti per la morte di un familiare: la sofferenza per la perdita e la lesione del legame affettivo e relazionale che univa la vittima ai suoi cari. Le Tabelle di Milano lo liquidano con un sistema a punti.

Come funziona il sistema a punti?

Si assegna un punteggio in base a cinque parametri (età della vittima primaria, età del congiunto superstite, convivenza, presenza di altri conviventi, qualità del legame) e si moltiplica il numero di punti per il valore monetario del singolo punto, ottenendo l'importo base. Il sistema è avallato da Cass. 10579/2021.

Il valore del punto è sempre aggiornato?

Il valore del punto e il tetto massimo sono quelli dell'edizione tabellare richiamata in pagina. Poiché le Tabelle di Milano sono aggiornate periodicamente, il valore va verificato ed eventualmente aggiornato all'edizione vigente: lo strumento lo preimposta ma lo lascia modificabile.

Chi attribuisce i punti nel caso concreto?

Il punteggio dipende dalla valutazione dei cinque parametri, che richiede l'allegazione e la prova delle circostanze del legame e della situazione familiare, ed è in ultima analisi rimesso all'apprezzamento del giudice. Lo strumento aiuta a stimare l'importo una volta ipotizzati i punti.

Che cos'è la personalizzazione?

È l'adeguamento dell'importo alle circostanze particolari del caso, quando giustificate. Presuppone la dimostrazione di elementi che ne sostengano l'applicazione rispetto al valore tabellare e non costituisce un automatismo.

Il risultato è vincolante?

No. È una stima orientativa che non sostituisce un parere professionale: la corretta determinazione del punteggio e dell'importo richiede l'analisi del caso concreto da parte di un avvocato, con verifica dei valori tabellari vigenti.

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