CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110% – Avvocato esperto in edilizia

CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110% SISMABONUS 110% SUPERBONUS 110%, prima di iniziare qualunque rapporto contrattuale che ti impegna in maniera pesante richiedi la consulenza di un avvocato e utilizza uno dei nostri servizi:
1)CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110% PER IMPRESE EDILI
2)CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110% PER CONDOMINI E AMMINISSTRATORI
3)CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110% PER PRIVATI
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Consulenza Legale per Superbonus 110% Ecobonus Sismabonus Avvocato esperto a Torino Milano Chivasso Ivrea Biella

CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110%

Sia che tu sia un privato sia che tu rappresenti un’impresa o uno studio tecnico, se vuoi scoprire come beneficiare al meglio e senza rischi dei vantaggi del Superbonus 110% per le ristrutturazioni grazie al supporto di un Avvocato esperto in ecobonus 110% continua a leggere e a seguirci.

Avere Zero rischi per le famiglie, per gli studi tecnici, per l’impresa e per chi acquista il credito in fase di realizzazione degli interventi per l’efficientamento energetico (ecobonus 110%) e l’adeguamento sismico (sismabonus 110%) della propria casa è un obiettivo fondamentale per non perdere la grande opportunità fornita dal superbonus 110%.

Le opportunità derivanti dal superbonus 110% sono indubbiamente tante, ma al pari lo possono essere le insidie nascoste.

Prima di firmare qualunque contratto per il superbonus 110% è dunque bene farsi assistere d’un legale esperto in edilizia e detrazioni fiscali con ecobonus o sismabonus.

La materia è indubbiamente complessa, ma soprattutto richiede competenze interdisciplinari riguardando aspetti legali, tecnici e tributaristi.

Il nostro Studio Legale si avvale tra gli altri di  ingegneri e architetti esperti in ecobonus 110% e commercialisti per dare un servizio completo, interdisciplinare e di qualità ai nostri clienti.

Zero pensieri…grazie alla Consulenza Legale sul superbonus 110%

Il nuovo regime fiscale del Superbonus 110% rappresenta indubbiamente un’occasione per tantissime famiglie e tantissime imprese edile artigiani ed imprese impiantistiche.

Attenzione però, alleRegole del Gioco” : gli adempimenti sono molto complessi e a tratti macchinosi nonché di difficile interpretazione sia sotto il profilo tecnico sia legale sia fiscale e richiedono una grande preparazione e specializzazione interdisciplinare sulle tematiche tecniche, legislative, degli adempimenti amministrativi e dei numerosi passaggi burocratici e tecnici.

PRIVATI: Una grande opportunità che però impone alle famiglie che vogliono ristrutturare la propria casa gratis, di avvalersi di professionisti che le assistano passo dopo passo, soprattutto nella comprensione e nella stipula dei vari contratti di superbonus 110% necessari per tutelare il diritto ad avere qualcosa “gratis”, ma comunque di qualità che prevenga successivi contenziosi per vizi e difetti costruttivi nelle opere di riqualificazione del proprio edificio.

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Consulenza Legale per Superbonus 110% Ecobonus Sismabonus Avvocato esperto a Torino Milano Chivasso Ivrea Biella Online e altre località di Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Liguria – CONTATTACI

IMPRESE: Opportunità anche per le imprese che eseguono le opere e per l’eventuale soggetto terzo che acquista il credito, ma anche loro hanno necessità di prestare attenzione e tutelarsi con contratti efficaci ed efficienti. I contratti superbonus 110% saranno alla base della regolazione dei rapporti tra tutte le parti nei vari passaggi burocratici, sia in termini di intervento edilizio e sia in termini di cessione della relativa detrazione fiscale sotto forma di credito.

STUDI TECNICI: Pur avendo l’obbligo di dotarsi di una capiente assicurazione professionale è indubbio che su geometri, architetti ed ingegneri graveranno grandi responsabilità per cui vale la pena tutelarsi per prevenire contenziosi con privati ed imprese con appositi contratti di affidamento d’incarico per non caricarsi in maniera solidale anche delle responsabilità di terzi.

Va infatti evidenziato che si deve prendere in considerazione che errori, anche di terzi, potrebbero ricadere sul beneficiario originale in tutto o in parte o impedire all’acquirente del credito di poterne beneficiare in tutto o in parte con conseguenti richieste di risarcimento dei danni.

Servizio di Consulenza Avvocato per superbonus 110%

Per tutto questo il nostro studio legale, da sempre specializzato nella materia dell’edilizia, delle detrazioni fiscali e delle relative cessioni, ha deciso di mettere a disposizione dei propri clienti  questo strumento di CONSULENZA LEGALE ECOBONUS 110% , anche online finalizzato ad agevolare o chiarire dubbi a quanti vogliono usufruire con rischio zero di questa grande opportunità legata al superbonus 110%.

 

31 comments

  1. Federico Testorio 28 Gennaio, 2021 at 22:13 Rispondi

    egregi Signori,
    non so se potete aiutarmi, avrei bisogno di un’informazione specifica al 110.
    Se io possiedo una casa che ha tutti i requisiti oggi per accedere al bonus 110, eseguo le opere e cedo il credito a una banca o con sconto in fattura ove possibile (quindi senza utilizzare in nessun modo il mio credito di imposta sulle mie future dichiarazioni dei dei redditi), e chiusi i lavori, intervento di riqualificazione quindi terminato, posso successivamente fare quello che voglio, ad esempio vendere o convertire in attività di affittacamere, oppure anche dopo la fine dei lavori ho dei vincoli?
    Spero possiate aiutarmi.
    Cordiali saluti

    • Avvocato Esperto 16 Febbraio, 2021 at 07:42 Rispondi

      Buongiorno Federico
      Dopo aver fatto i lavori si può tranquillamente vendere e decidere se cedere il credito all’acquirente o tenerselo comunque vi sono casi particolari in cui occorre prudenza ed è bene analizzare il caso specifico.
      Saluti

  2. Davide 5 Febbraio, 2021 at 18:03 Rispondi

    Buongiorno, vorrei possibilmente delle delucidazioni per quanto riguarda il bonus fiscale 110% per un appartamento privato in condominio. Non mi è ancora molto chiara la questione dei lavori “trainanti” e “trainati”. Grazie in anticipo

  3. Luigi Tundo 17 Aprile, 2021 at 15:48 Rispondi

    Sono un docente 63 anni e risiedo da sempre nella abitazione di mia madre, prima da celibe, e poi con mia moglie e i miei due figli. Nel 2015 mia madre muore, e scrive nel testamento di voler lasciare l’abitazione, dove abbiamo sempre convissuto, al sottoscritto, e gli altri beni immobili ai miei fratelli. Tuttavia la successione non è stata mai fatta a causa di problemi insorti tra gli eredi e quindi io non sono ancora proprietario.
    Ora chiedo: per la riqualificazione energetica di questa abitazione posso usufruire dell’ecobonus del 110%, visto che, anche se non sono ancora proprietario, vi abito dalla 63 anni? Grazie!

    • Avvocato Esperto 21 Aprile, 2021 at 15:38 Rispondi

      Buongiorno Luigi
      La legge permette di usufruire del superbonus a chiunque detenga l’immobile con un titolo valido e dimostrabile. Nel suo caso lei è titolare di una proprietà indivisa con i suoi fratelli.

  4. Luigi 20 Aprile, 2021 at 06:33 Rispondi

    Buongiorno, sono un condomino e chiedo se posso rifiutarmi di aderire alle opere decise dalla assemblea del condominio per beneficiare del bonus 110 per cento.
    Posso oppormi ad aderire al cappotto termico e alla sostituzione degli infissi e della caldaia?

    • Avvocato Esperto 21 Luglio, 2021 at 16:42 Rispondi

      Buongiorno Luigi
      In generale è la maggioranza dell’assemblea che decide cosa fare sulle parti comuni, tuttavia se questo lede altri diritti privati ci si può certamente opporre ma occorre analizzare nel dettaglio il singolo caso.

  5. LUIGI 21 Aprile, 2021 at 14:38 Rispondi

    egr. avvocato,
    abito un appartamento privato in condominio, che vuole approfittare del superbonus 110% facendo il cappotto termico ed eventualmete cil cambio di caldaia e degli infissi.
    So che per il cambio caldaia ed infissi posso a mia discrezione farlo o meno, vorrei sapere se per il cappotto termico sono obbligato o meno ad aderire.
    All’assemblea con all’ordine del giorno tali argomenti non ho partecipato.
    Grazie

    • Avvocato Esperto 21 Aprile, 2021 at 15:34 Rispondi

      Buongiorno Luigi
      Le decisioni per l’esecuzione dei lavori sulle parti comuni avvengono con voto a maggioranza dei condomini.
      Se il suo condominio ha deciso con voto assembleare valido di procedere all’esecuzione del cappotto termico sulle facciate, lei non può opporsi e nulla conta se non ha partecipato all’assemblea.

  6. Edoardo 11 Maggio, 2021 at 17:03 Rispondi

    Buonasera Avvocato, mia madre ha acquistato un immobile ristrutturato e volevamo usufruire del bonus cedendo il credito. Abbiamo acquistato la casa da un’impresa costruttrice che durante i lavori ci diceva che potevamo detrarre. Ora però dopo aver parlato con la banca per capire i documenti da produrre, abbiamo fatto richiesta all’impresa costruttrice dicendoci però che già loro hanno richiesto la cessione del credito e che non si può fare 2 volte. Ma è possibile? Siamo molto confusi e ci sentiamo raggirati… è in grado di dirci se possiamo fare qualcosa? Quanto costa una consulenza nel caso? La ringrazio

    • Avvocato Esperto 21 Luglio, 2021 at 16:40 Rispondi

      Buonasera Edoardo
      Certo che non è possibile detrarre due volte le stesse spese, tuttavia bisognerebbe analizzare bene i contratti che avete sottoscritto con l’impresa per poter capire meglio la situazione.

  7. Davide Gandolfi 3 Luglio, 2021 at 15:02 Rispondi

    Buongiorno,
    vorrei chiederle un’informazione: ho acquistato un appartamento di nuova costruzione (con demolizione e ricostruzione) che dovrebbe essere consegnato ad ottobre 2021.
    Il costruttore ci ha riferito che ci sono buone probabilità di usufruire del sismabonus (l’immobile si trova a Torino e, all’epoca della demolizione, il Piemonte non era ancora in zona sismica 3 pur cui hanno avviato delle pratiche per risolvere l’inghippo).
    Nel caso ci fosse esito positivo però, il costruttore ci ha chiesto di dividere la quota di rimborso pari a 96000 euro al 50% (48000 a noi e 48000 al costruttore) viste le spese sostenute per cercare di ottenere il bonus e ci hanno chiesto di firmare un foglio dove si dichiara la cessione del credito, affermando che se tutti gli acquirenti degli appartamenti non avessero firmato, avrebbero proceduto chiedendo il sismabonus costruttori anziché quello acquirenti.
    Inoltre il rimborso non avverrà come sconto in fattura, ma sarà accreditato successivamente.
    Le risulta corretta questa procedura?
    grazie anticipatamente
    Davide

    • Avvocato Esperto 17 Novembre, 2021 at 08:00 Rispondi

      Buongiorno Davide

      La procedura è del tutto scorretta per usare un eufemismo mi sa che rasenta la truffa per come viene esposta. Ma occorrerebbe leggere bene i documenti.
      Saluti

  8. Francesco 11 Agosto, 2021 at 08:56 Rispondi

    Buongiorno, vorrei sapere se siete disponibili per una consulenza on-line inerente la stesura del contratto con studio tecnico della mia zona per progetto efficientamento energetico( gia’ approntato ma non ancora firmato dal sottoscritto se non dopo contratto) e valutazione circa la congruita’ della parcella richiesta.

    • Avvocato Esperto 26 Agosto, 2021 at 14:36 Rispondi

      Buongiorno Francesco
      Certo, possiamo organizzare una riunione con Google Meet, Zoom, WhatsApp o altro.
      Di solito essendo necessarie competenze multidisciplinari ci saranno un avvocato ed un ingegnere.
      Contattaci per sapere le modalità.
      Saluti

  9. alessandro 26 Agosto, 2021 at 13:30 Rispondi

    Gentile Avvocato, avrei un quesito, pur avendo firmato un accordo di Prefattibilità del Superbonus con un General Contract senza alcune onere economico riconosciutogli se non l’impegno che a fronte di una fattibilità di salto delle classi energetiche, il sottoscritto si impegna a cedere il credito.

    Dopo diversi mesi, di sollecito e continue richieste non ho ancora nulla in mano in termini di progetto esecutivo, la DITTa si giustifica che sono in forte difficoltà tecnica (perchè Il tecnico asseveratore è congestionato) problemii di fornitori, forniture ecc… qualora non riuscissi a farli intervenire, pur non avendo sborsato un Euro posso avanzare loro qualche forma di richiesta danni ?

    • Avvocato Esperto 26 Agosto, 2021 at 14:39 Rispondi

      Buongiorno Alessandro
      Certo che se si subisce un danno si possono chiedere risarcimenti.
      Prima di firmare un contratto è sempre bene tutelarsi prima leggendolo attentamente, facendolo analizzare da esperti e magari chiedendo modifiche ed integrazioni.
      Questo facilità l’eventuale richiesta risarcitoria comunque si può sempre valutare la tutela più appropriata.
      Saluti

  10. Paul 29 Settembre, 2021 at 16:10 Rispondi

    Buonasera Avvocato,
    le spese di riferimento per l’assistenza legale rientrano tra quelle deducibili come quelle per i tecnici e fiscalisti?

    Grazie

    • Avvocato Esperto 17 Novembre, 2021 at 07:51 Rispondi

      Buongiorno Paul
      la figura dell’avvocato per avere un parere legale sul superbonus 110% non è contemplata dalla norma, pur in molti casi essendo fondamentale per non avere amare sorprese in seguito.

  11. Yari 20 Ottobre, 2021 at 17:19 Rispondi

    Buongiorno, ho un grosso problema con il geometra che ha preso in mano da giugno 2021 la pratica x ristrutturare tutta la casa e fare i lavori inerenti all’ecobonus 110.

    Nella prima settimana di giugno viene a fare sopralluogo col suo ingegnere alla villetta a schiera appena acquistata.

    Dopo il sopralluogo ci viene detto che lo studio di fattibilità sarebbe stato pronto nell’arco di 10 giorni per poi consegnare il progetto al general contractor e far partire i lavori a metà agosto.

    Dopo svariati rinvii e scusanti vari, arriviamo a fine agosto in attesa ancora dello studio di fattibilità, garantendoci che entro la fine di agosto e l inizio di settembre sarebbe stato tutto pronto per partire e iniziare i lavori a metà settembre (1 mese dopo i programmi).

    Arrivati a metà settembre il geometra inizia a rispondere a messaggi e telefonate in maniera approssimativa ma soprattutto col contagocce facendo passare giorni e giorni dicendoci che ha dovuto fare una piccola modifica nel progetto x via dei serramenti (avrebbero dovuto avere delle caratteristiche differenti su richiesta del general contractor). Da quel momento sparita, non risponde piu al telefono, ai messaggi, alle mail, siamo andati anche presso il suo studio ma non risponde al citofono ( anzi ci ha mandato giu probabilmente il padre a dirci di non disturbarla cje nel caso si sarebbe fata viva lei). Ora siamo arrivati a ottobre inoltrato e il rischio di non poter usufruire dell ecobonus diventa sempre piu veritiero. Abbiamo fatto fare preventivi da altre imprese richiedendo gli stessi lavori con sconto in fattura al 50% contro l ecobonus del 110. La differenza che avremmo un esborso di 60 mila euro contro i 20 mila preventivatoci con l ecobonus. La mia domanda é: visto il grave danno creatoci, possiamo chiedere i danni a questo studio edile?

    Altra cosa importante, il geometra ci aveva garantito che il giorno 5 ottobre avrebbe consegnato la cila e scia in comune per l apertura dei lavori, grazie ai quali avremmo potuto acquistare la cucina urgentemente (visti i tempi di consegna) ed usufruire del bonus mobili con detrazione del 50%. Ad oggi la CILA non é stata aperta, la cucina é stata acquistata per un prezzo di 16000 € quali dovremo pagare a pieno, contro gli 8000 (che erano il nostro budget massimale x la cucina)
    Qualcuno può aiutarci?

    • Avvocato Esperto 17 Novembre, 2021 at 07:57 Rispondi

      Buongiorno Yari

      Già il fatto che tu scriva il Geometra è arrivato col “suo Ingegnere” la dice lunga … è molto probabile che il Geometra non abbia le competenze per seguirti tutta la pratica e si deve avvalere di altri, in questi casi è importante far firmare ai tecnici incaricati un disciplinare d’incarico ben accurato per capire in primis chi fa che cosa e di chi saranno poi le responsabilità in caso di problemi.
      Per evitare questi problemi la parte contrattualistica è fondamentale quanto spesso sottovalutata, ma è ovvio che non la deve predisporre il Geometra..

      Saluti

  12. Davide 16 Novembre, 2021 at 16:13 Rispondi

    Buonasera,sono in procinto di eseguire una demolizione e ricostruzione di una villetta monofamiliare, L impresa che esegue i lavori ci farà lo sconto in fattura e lei a sua volta fara la cessione del credito con una sua banca. Visti i tempi molto ristretti ho paura di non terminare i lavori entro il 30 giugno 2022(oggi questo è il limite per terminare i lavori per poter godere del superbonus 110),L impresa potrebbe chiedere a noi L importo che non le sarebbe riconosciuto se non finissero i lavori entro tale data?
    Saluti
    Davide

    • Avvocato Esperto 17 Novembre, 2021 at 07:49 Rispondi

      Buongiorno Davide
      Certo che se l’impresa fa i lavori qualcuno la dovrà pagare. Tutto dipende dal tipo di contratto d’appalto per superbonus 110% che è stato firmato. Per questo è sempre bene far visionare ad esperti il contratto d’appalto ed il capitolato.
      Sono state inserite penali per ritardi? al progettista ed al direttore lavori che compiti gli avete dato?
      Da questi fattori dipende la risposta.
      Saluti
      Il Team di Studio Legale

  13. Mauro 21 Febbraio, 2022 at 13:47 Rispondi

    Buongiorno,
    sono davanti a un grosso problema.. parlaimo di demolizione con ricostruzione tramite azienda che fornisce lo sconto in fattura dei bonus fiscali tramite cessione del credito. Il problema nasce dalla mancata presentazione dell’allegato B al comune prima dell’inizio lavori! Questi sono ormai iniziati togliendo così di fatto la possibilità (precedentemente pevista e preventivata) di accedere al Sisma Bonus con detrazione di 96.000. Ora sia l’azienda che l’archietto si colpevolizzano reciprocamente e noi VERE VITTIME della questione non sappiamo come fare.. se non paghiamo la differenza rischiamo che non ci completino la casa, ci hanno proposto di passare alla mera ristrutturazione “tamponando” il problema passando al 50% (ma cmq rimettendoci dei soldi).. è possibile far valere la REMISSIONE IN BONIS? o l’agenzia delle entrate non lo prevede? davvero non sappiamo cosa fare.. nemmeno gli avvocati finora interpellati ci hanno dato risposte esaustive.
    Come si fa a capire di chi è la copa? Siamo nella situaiozne di pretendere il fine lavori senza versare l’importo del bonus sul quale pero’ non rientriamo piu?
    Attendo vostre.
    Grazie mille

    • Avvocato Esperto 21 Febbraio, 2022 at 14:56 Rispondi

      Buongiorno Mauro, il problema è effettivamente grave, perché l’Agenzia delle Entrate si è più volte espressa sulla questione ed ha sempre detto che se non si presenta prima dell’inizio lavori l’Allegato B che fissa la resistenza sismica dell’edificio prima dei lavori, non è più possibile rimediare. Certo che il danno l’hanno causato sia l’architetto sia l’impresa, nell’ordine di gravità, visto che entrambi non potevano non sapere come funzionano queste cose.
      Dovresti interpellare un ingegnere strutturista per vedere se si può chiudere quei lavori e magari riaprirli presentando una nuova pratica.
      Cordiali Saluti

  14. Ferruccio Varese 4 Maggio, 2022 at 08:30 Rispondi

    Egr. Avv.,
    scrivo per un consiglio su una questione inerente il superbonus 110%.

    In sintesi:

    Il nostro condominio sito in San Bartolomeo al Mare (IM) in assemblea ha approvato in maggioranza (presenti n. 16 condomini per un totale millesimi 831.51) i lavori di efficientamento energetico del fabbricato per rientrare nel Superbonus 110o/o necessari per il miglioramento dell’edificio condominiale di almeno due classi energetiche.
    Le opere in progetto consistono in:
    – sostituzione impianto caldaia centrale termica con n. 3 pompe di calore idroniche;
    – installazione campo fotovoltaico a tetto collegato alla centrale termica;
    – coibentazione del manto di copertura con pannelli isolamento sottotegola da cm. 8 con interposta barriera del vapore e coibentazione del cornicione per correzione ponti termici;
    – isolamento del soffitto piano autorimesse con coibentazione da cm.8 e lastra in calcio silicato (spessore cm. 1/1,5) per compartimentazione antincendio della struttura.

    Dopo ampio dibattito, l’assemblea delibera a maggioranza pari a millesimi 812.53 (contrari tre signori proprietari di box (siti sotto il condominio di cui, di fatto, il soffitto dei box fa parte del pavimento degli alloggi del primo piano che deve essere coibentato) pari a millesimi 18.98) di eseguire gli interventi di rifacimento della centrale termica con nuovo impianto con pompe di calore idroniche; installazione campo fotovoltaico a tetto collegato alla centrale termica, in grado di garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio e pertanto classificato come intervento trainante; predisposizione per installazione colonnina per ricarica auto elettriche, con posizione da definire all’interno del cortile condominiale.

    Quali interventi trainati, rientranti nel superbonus 110%, possono essere anche realizzate le seguenti opere di pertinenza delle singole unità immobiliari: sostituzione dei serramenti (comprensivo di infisso, cassonetto, tapparella), dei portoncini di ingresso non coibentati, sostituzione dello scaldabagno ed installazione tende parasole sulle singole unità abitative.

    I tre sigg. contrari ribadiscono che non autorizzano l’esecuzione di interventi di coibentazione della soffittatura nelle proprie unità immobiliari adibite a box auto, site al piano interrato, senza nessuna particolare motivazione.
    L’ingegnere responsabile del progetto fa presente che in mancanza della coibentazione del soffitto piano interrato, con la sola coibentazione nella copertura a tetto, non si raggiunge la quota del 25% di coibentazione della superficie totale disperdente, requisito minimo previsto dalle norme vigenti, per poter rientrare nelle opere contemplate dal superbonus 110%, in alternativa possono rientrare nel bonus ristrutturazione pari al 50%, compreso anche altre opere connesse come installazione ponteggi, con i quali sarebbe possibile eseguire anche interventi sulle facciate, balconi, gronda e grondaie.

    A questo punto Le chiedo cortesemente:
    possono i proprietari di n.3 box auto, pari valore millesimale di 18,98, decidere di non consentire all’esecuzione di interventi all’interno delle proprie unità immobiliari consistenti nella coibentazione della soffittatura, rientranti nelle opere che usufruiscono del superbonus 110%, compromettendo la fruizione dell’applicazione del superbonus 110% per le opere condominiali di coibentazione di ft/f/o il piano interrato e della copertura a tetto ?
    E’ possibile chiedere i danni per/a mancata attuazione delle opere per la maggior spesa che si dovrebbe sostenere?
    In attesa di un Suo cordiale riscontro per una prima valutazione di massima, Le porgo i miei migliori saluti.

    • Avvocato Esperto 4 Maggio, 2022 at 10:11 Rispondi

      Buongiorno, Ferruccio
      La domanda è piuttosto articolata e la risposta non è semplice senza poter visionare i vari documenti, ho chiesto al ns ingegnere il quale mi dice che trova strano che non vi siano altre soluzioni tecniche per raggiungere il 25% di isolamento.
      Dal punto di vista legale se non ho capito male gli interventi si dovrebbero realizzare all’interno dei box privati però la coibentazione avverrebbe all’intradosso del solaio che è una parte condominiale essendo una struttura dello
      stabile posta al confine del condominio ovvero del suo involucro.
      Ai sensi dell’Art. 1125 codice civile – Manutenzione e ricostruzione, l’intervento potrebbe ritenersi come manutenzione straordinaria di una parte condominiale.
      a soletta del box è di proprietà anche del singolo condomino che sta sopra, l’intervento può essere considerato certamente condominiale dal punto di vista fiscale, a dirlo è l’Agenzia delle Entrate secondo cui l’intervento viene equiparato ad un intervento condominiale facendo parte di un più ampio processo che ha l’obiettivo di riqualificare il fabbricato.
      E’ chiaro che il rifiuto arreca un notevole danno al resto dei condomini però è anche vero che i proprietari dei box avrebbero un abbassamento del soffitto che al limite potrebbe essere indennizzato come “danno” che comunque non ha paragoni con il vantaggio che il condominio ne avrebbe.
      La questione va dunque approfondita sia sotto il profilo tecnico che giuridico, conoscendo tutti i dati specifici.
      Saluti

  15. Ferruccio Varese 4 Maggio, 2022 at 12:53 Rispondi

    Buongiorno,
    come vi posso contattare per approfondire la questione?
    Avete una sede in Piemonte/Liguria?
    Grazie.

    Ferruccio Varese

  16. Francesca Verona 5 Maggio, 2022 at 14:48 Rispondi

    Buonasera,
    il general contractor a cui vorremmo affidare i lavori per l’efficentamento energetico (superbonus 110) del condomio nel contratto scrive:
    Resta fermo che il mancato perfezionamento del trasferimento del credito d’imposta, per cause non imputabili al general contractor, comporterà l’obbligo per il condominio di saldare alle imprese e alle figure professionali incaricate, tramite bonifico bancario, l’intero corrispettivo dovuto per l’esecuzione degli interventi.
    Non mi sembra una clausola equa e corretta. Oppure mi sbaglio?

    • Avvocato Esperto 5 Maggio, 2022 at 16:12 Rispondi

      Buonasera Francesca
      Si tratta di una clausola contrattuale; se viene accettata con la firma diventa valida ed applicabile, per non correre rischi, tutto il contratto andrebbe controllato da un legale e da un tecnico (es. Ingegnere o Architetto) che potrebbe instaurare una sorta di trattativa sulle clausole che non tutelano il committente che firma il contratto.
      Ovvio che se si lascia che i contratti li prepara il General Contractor, non si troverà quasi nulla a tutela del committente.
      Fate attenzione.
      Cordiali Saluti
      Il Team di Avvocati CSL

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