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Verifica del tasso d'usura

Calcola la soglia d'usura con la formula vigente e confronta il tasso applicato con le rilevazioni trimestrali della Banca d'Italia.

Verifica se un tasso supera la soglia d'usura. Inserisci il TEGM della categoria (rilevato ogni trimestre dalla Banca d'Italia) e il tasso effettivo applicato (TEG): lo strumento calcola la soglia con la formula in vigore dal 2011, applica automaticamente il tetto degli 8 punti e segnala con un semaforo l'eventuale superamento, mostrando anche lo spazio residuo e la quota di soglia utilizzata.

Nota. Dal 2011 (D.L. 70/2011, conv. L. 106/2011, che ha modificato l'art. 2, comma 4, L. 108/1996) la soglia si calcola aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo 4 punti percentuali, con un divario massimo di 8 punti tra soglia e TEGM (tetto che opera quando il TEGM supera il 16%). Il TEGM va preso dalla rilevazione trimestrale della Banca d'Italia per la categoria e il trimestre corretti. La verifica è indicativa e non sostituisce un parere professionale. Fonte: art. 2 L. 108/1996; D.L. 70/2011 conv. L. 106/2011; rilevazioni trimestrali Banca d'Italia (TEGM ex L. 108/96).

Come funziona il calcolo

La soglia d'usura non è un valore fisso: cambia ogni trimestre e per ogni categoria di operazione. Si parte sempre dal TEGM rilevato dalla Banca d'Italia e si applica la formula vigente:

  1. Regola generale: soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali.
  2. Tetto degli 8 punti: se la soglia così ottenuta superasse il TEGM di oltre 8 punti, si applica invece soglia = TEGM + 8. Questo accade quando il TEGM è superiore al 16%.
  3. Confronto: il tasso effettivo globale (TEG) applicato all'operazione si confronta con la soglia. Se il TEG supera la soglia, il tasso è potenzialmente usurario.
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A cosa serve la verifica del tasso d'usura

La disciplina antiusura ha lo scopo di porre un limite oggettivo al costo del denaro, individuando per ciascuna categoria di operazione una soglia oltre la quale il tasso è considerato usurario. La verifica serve a confrontare il costo effettivamente applicato a un finanziamento, espresso come tasso effettivo globale, con la soglia di legge vigente per quella categoria e per quel trimestre. È un controllo che interessa chi ha stipulato un mutuo, un'apertura di credito, un leasing, una cessione del quinto o altre forme di finanziamento e sospetta che il costo applicato sia eccessivo.

Lo strumento aiuta a svolgere questa verifica in modo trasparente: a partire dal TEGM rilevato dalla Banca d'Italia, calcola la soglia applicando la formula vigente e il tetto degli 8 punti, e la confronta con il tasso applicato, segnalando con un semaforo l'eventuale superamento e indicando lo spazio residuo o l'eccedenza. In questo modo offre un primo orientamento sull'esistenza di un possibile profilo usurario, che potrà poi essere approfondito sul caso concreto.

Quando è utile

La verifica è utile quando si vuole controllare la correttezza del costo di un finanziamento, ad esempio confrontando il tasso indicato nel contratto o nel piano di ammortamento con la soglia del periodo in cui l'operazione è stata pattuita. È un passaggio frequente nelle contestazioni bancarie, in cui si esamina se gli oneri complessivi del rapporto abbiano determinato il superamento della soglia. Lo strumento consente di farsi un'idea preliminare prima di affrontare un'analisi più approfondita, che richiede la corretta determinazione del TEG e la scelta della categoria e del trimestre pertinenti.

Poiché TEGM e soglie cambiano ogni tre mesi e variano per categoria, è essenziale partire dal dato corretto. La selezione della categoria proposta dallo strumento ha solo funzione di guida: il valore del TEGM va comunque inserito manualmente, prendendolo dalla rilevazione ufficiale della Banca d'Italia relativa alla categoria e al trimestre giusti. Un TEGM riferito a una categoria o a un periodo sbagliati porta inevitabilmente a una soglia errata e quindi a una verifica non attendibile.

Cosa tenere presente

Il punto più delicato della verifica antiusura è la determinazione del TEG, cioè del tasso effettivo globale applicato all'operazione, che deve essere calcolato secondo i criteri previsti e includere le componenti di costo rilevanti. Questo strumento non calcola il TEG: lo riceve come dato di ingresso. Una verifica completa richiede quindi che il TEG sia stato determinato correttamente, operazione tecnica che spesso necessita dell'esame della documentazione del rapporto e del supporto di un professionista o di un consulente tecnico.

Va inoltre considerato che la materia è complessa e in continua evoluzione, sia per quanto riguarda le rilevazioni trimestrali sia per gli orientamenti su quali costi includere nel TEG e su come trattare ipotesi particolari, come l'usura sopravvenuta o il rapporto tra interessi corrispettivi e moratori. I valori del TEGM e delle soglie vanno sempre verificati sulla fonte ufficiale relativa al trimestre di interesse. Per questo il risultato dello strumento è una verifica indicativa, utile come primo riscontro, che non sostituisce l'analisi tecnica del caso concreto né il parere di un professionista.

Domande frequenti

Come si calcola il tasso soglia d'usura?

Dal 2011 la soglia si ottiene aumentando di un quarto il TEGM e aggiungendo 4 punti percentuali (TEGM × 1,25 + 4), con il limite che la differenza tra soglia e TEGM non superi gli 8 punti.

Quando si applica il limite degli 8 punti?

Il tetto opera quando il TEGM supera il 16%: in quel caso la soglia diventa TEGM + 8 punti, perché lo scarto massimo consentito tra soglia e tasso medio è di 8 punti percentuali.

Cos'è il TEGM e dove si trova?

È il Tasso Effettivo Globale Medio rilevato ogni trimestre dalla Banca d'Italia per ciascuna categoria di operazione. I valori sono pubblicati nei decreti trimestrali del MEF e nelle tabelle della Banca d'Italia e cambiano ogni tre mesi.

Cosa succede se il tasso supera la soglia?

Il tasso è considerato usurario: sul piano civile può rilevare l'art. 1815 c.c. (non debenza degli interessi), su quello penale l'art. 644 c.p. La valutazione va fatta sul caso concreto da un professionista.

Lo strumento calcola anche il TEG applicato?

No. Lo strumento calcola la soglia a partire dal TEGM e la confronta con il TEG che inserisci. La corretta determinazione del TEG, con le componenti di costo rilevanti, è un'operazione tecnica a parte, che spesso richiede l'esame della documentazione e il supporto di un professionista. Il risultato è quindi indicativo.

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