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Interessi di mora
Determina gli interessi moratori sul credito, anche al tasso commerciale previsto dal D.Lgs. 231/2002.
Calcola gli interessi di mora su un credito tra due date. Per le transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002) il tasso è il saggio BCE di riferimento del semestre maggiorato di 8 punti; in alternativa puoi usare il saggio legale.
Nota. Per le transazioni commerciali il saggio è quello fissato dalla BCE per le operazioni di rifinanziamento, maggiorato di 8 punti (art. 5 D.Lgs. 231/2002); il valore del semestre è pubblicato dal MEF in Gazzetta Ufficiale: inseriscilo aggiornato. Per i rapporti non commerciali si applica di norma il saggio legale. Stima orientativa, non sostituisce un parere professionale. Fonte: D.Lgs. 231/2002, art. 5; comunicati MEF.
Come funziona il calcolo degli interessi di mora
Gli interessi di mora rappresentano la conseguenza economica del ritardo nel pagamento di un'obbligazione pecuniaria: hanno la funzione di compensare il creditore per il tempo in cui è rimasto privo della somma a lui dovuta. Il calcolatore distingue due regimi. Nelle transazioni commerciali, regolate dal D.Lgs. 231/2002, il saggio applicabile è quello fissato dalla Banca Centrale Europea per le operazioni di rifinanziamento, maggiorato di otto punti percentuali; poiché il tasso BCE di riferimento varia di semestre in semestre ed è pubblicato dal Ministero dell'Economia in Gazzetta Ufficiale, il valore va inserito aggiornato al periodo del ritardo. Nei rapporti che non rientrano nelle transazioni commerciali si applica invece, di norma, il saggio legale ordinario dell'articolo 1284 del codice civile. In entrambi i casi gli interessi si calcolano sul capitale per il numero di giorni di ritardo, rapportati alla base annua, e il calcolatore restituisce l'importo complessivo maturato tra le due date indicate.
A cosa serve
Lo strumento serve a quantificare il danno da ritardo nei pagamenti, traducendolo in una cifra concreta da affiancare al capitale. È particolarmente utile alle imprese e ai professionisti che subiscono ritardi nei pagamenti delle fatture, perché consente di calcolare gli interessi commerciali — più elevati di quelli legali — che la normativa riconosce proprio per scoraggiare i pagamenti tardivi. È utile a chi deve predisporre un sollecito, una diffida o un decreto ingiuntivo, dove l'importo degli interessi va indicato con precisione, e a chi valuta una proposta di saldo per capire quanto incida la componente moratoria. Permette inoltre di confrontare il peso dei due regimi, commerciale e legale, applicabili a seconda della natura del rapporto.
Quando è utile
Il calcolo è utile ogni volta che un pagamento è stato eseguito in ritardo o non è stato eseguito affatto, e si vuole quantificare quanto spetta a titolo di interessi oltre alla sorte capitale. Nelle transazioni commerciali tra imprese, o tra imprese e pubblica amministrazione, gli interessi del D.Lgs. 231/2002 decorrono automaticamente dalla scadenza del termine di pagamento, senza bisogno di una formale messa in mora: in questi casi il calcolatore aiuta a determinare l'importo dovuto giorno per giorno. È utile anche quando occorre aggiornare il credito alla data odierna prima di avviare il recupero, e quando si deve verificare la correttezza degli interessi pretesi dalla controparte. Avere un conteggio chiaro consente di impostare correttamente la richiesta e di documentarla.
Cosa tenere presente
Il punto più delicato è l'individuazione del tasso corretto del periodo: il saggio commerciale dipende dal tasso BCE di riferimento del semestre, che cambia nel tempo e va reperito dai comunicati del MEF pubblicati in Gazzetta Ufficiale; inserire un valore non aggiornato falsa il risultato. Altrettanto importante è stabilire se al rapporto si applichi il regime commerciale del D.Lgs. 231/2002 oppure il saggio legale ordinario, perché la differenza tra i due tassi è rilevante e la qualificazione dipende dalla natura delle parti e dell'obbligazione. Va poi considerata con attenzione la data di decorrenza: nelle transazioni commerciali coincide di regola con la scadenza del termine di pagamento, mentre in altri casi può richiedere la costituzione in mora. Il calcolatore non tiene conto di eventuali tassi convenzionali pattuiti tra le parti, di clausole specifiche o di limiti derivanti dalla normativa antiusura. Il risultato è perciò una stima orientativa, da verificare sulle fonti ufficiali del periodo, e non sostituisce un parere professionale.
Come leggere il risultato
Nel leggere l'importo restituito dallo strumento conviene tenere distinte due grandezze: la sorte capitale, cioè la somma originariamente dovuta, e gli interessi di mora che vi si aggiungono in conseguenza del ritardo. La componente moratoria, specie quando si applica il tasso commerciale del D.Lgs. 231/2002, può crescere in modo rilevante con il passare del tempo, perché il saggio è sensibilmente più alto di quello legale ordinario; questo spiega perché la normativa lo abbia previsto, con una funzione dissuasiva nei confronti dei pagamenti tardivi. Verificare separatamente capitale e interessi è utile sia per formulare correttamente una richiesta — nella diffida, nel sollecito o nel ricorso per decreto ingiuntivo — sia per valutare una proposta di definizione: a volte la parte più consistente della pretesa è proprio la componente di interessi maturata negli anni. Per questo è bene controllare che il tasso e le date inseriti corrispondano esattamente al regime applicabile al rapporto.
Domande frequenti
Che cosa sono gli interessi di mora?
Sono gli interessi dovuti per il ritardo nel pagamento di un'obbligazione pecuniaria. Hanno funzione risarcitoria del danno da ritardo e decorrono, di regola, dalla costituzione in mora del debitore.
Qual è il tasso degli interessi di mora nelle transazioni commerciali?
Per le transazioni commerciali il saggio è quello fissato dalla BCE per le operazioni di rifinanziamento, maggiorato di otto punti percentuali ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 231/2002. Il valore del semestre è pubblicato dal MEF in Gazzetta Ufficiale.
Quando si applica il tasso commerciale e quando il saggio legale?
Il tasso del D.Lgs. 231/2002 si applica ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese o tra imprese e pubbliche amministrazioni. Nei rapporti non commerciali si applica di norma il saggio legale ex art. 1284 c.c.
Da quando decorrono gli interessi di mora?
Nelle transazioni commerciali gli interessi decorrono automaticamente dalla scadenza del termine di pagamento, senza necessità di costituzione in mora. Negli altri rapporti, di regola, dalla messa in mora del debitore.
Perché devo inserire io il tasso del semestre?
Perché il tasso di riferimento BCE cambia di semestre in semestre ed è pubblicato dal MEF in Gazzetta Ufficiale. Per un calcolo corretto va inserito il valore aggiornato relativo al periodo del ritardo.
Il risultato del calcolatore è ufficiale?
No. È una stima orientativa basata sulle date e sui tassi inseriti. Per gli importi esatti vanno verificati i tassi pubblicati per il periodo e, nei casi controversi, va sentito un professionista.
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