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Indennità di mediazione civile
Determina le spese di mediazione per scaglione di valore e numero di parti con le tariffe del DM 150/2023.
Calcola i costi della mediazione civile con i valori del DM 150/2023: spese di avvio e indennità per il primo incontro sono già impostate per scaglione; per l'eventuale accordo aggiungi l'indennità di Tabella A, con riduzioni e maggiorazioni applicate in automatico.
Nota. Valori del DM 150/2023 (art. 28): spese di avvio 40/75/110 € e indennità per il primo incontro +60/+120/+170 € per scaglione (varianti per il valore indeterminabile). L'indennità per l'accordo segue la Tabella A allegata (da inserire per lo scaglione), con riduzione di 1/5 nelle materie obbligatorie o demandate e maggiorazioni del 10% (primo incontro) o 25% (incontri successivi). Verifica gli importi sulla tabella dell'organismo. Stima orientativa, non sostituisce un parere professionale. Fonte: DM 150/2023, art. 28 e Tabella A.
Come funziona il calcolo dell'indennità di mediazione
Il costo della mediazione civile non è un importo unico, ma la somma di voci distinte che il calcolatore tiene separate. La prima voce sono le spese di avvio, dovute per la sola attivazione della procedura e fissate dal DM 150/2023 in misura differenziata per scaglione di valore della controversia. La seconda voce è l'indennità per il primo incontro, prevista in misura ridotta proprio per non gravare eccessivamente sulle parti nella fase in cui ancora si verifica se la mediazione possa proseguire. Se le parti decidono di andare avanti e si raggiunge un accordo, entra in gioco l'indennità piena, determinata secondo la Tabella A allegata al decreto in funzione dello scaglione di valore. Su quest'ultima voce operano poi correttivi: una riduzione di un quinto nelle materie in cui la mediazione è condizione di procedibilità o è stata disposta dal giudice, e maggiorazioni a seconda che l'accordo si raggiunga già al primo incontro o negli incontri successivi. Il calcolatore applica automaticamente queste regole una volta inseriti lo scaglione, il numero di parti e il valore di Tabella A dell'organismo prescelto.
A cosa serve
Lo strumento serve a preventivare in modo trasparente quanto costerà una mediazione civile prima di avviarla. È utile a chi sta valutando se intraprendere un tentativo di conciliazione, perché consente di mettere a confronto il costo della mediazione con quello prevedibile di un giudizio ordinario, spesso ben più elevato e dilatato nel tempo. È utile alla parte che ha ricevuto una domanda di mediazione e vuole capire a quali esborsi andrà incontro, e all'avvocato che assiste il cliente e deve illustrargli in anticipo le voci di spesa. Poiché le indennità crescono con il valore della controversia e con il numero delle parti coinvolte, il calcolatore aiuta a cogliere subito l'impatto di questi due fattori e a evitare sorprese al momento del pagamento delle competenze dell'organismo.
Quando è utile
Il calcolo è particolarmente rilevante nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria come condizione di procedibilità della domanda giudiziale, perché in quei casi la procedura va comunque avviata e conoscerne il costo è il primo passo per organizzarsi. È utile anche quando la mediazione è demandata dal giudice nel corso di una causa già pendente, situazione in cui opera la riduzione di un quinto sull'indennità. Si rivela prezioso, inoltre, nelle controversie con più di due parti, dove le indennità si articolano in funzione del numero dei soggetti coinvolti, e nei casi di valore indeterminabile, per i quali il decreto prevede criteri specifici. In tutte queste ipotesi, avere una stima preliminare consente di impostare correttamente la trattativa e di valutare con il proprio legale la convenienza della soluzione conciliativa.
Cosa tenere presente
Gli importi delle spese di avvio e delle indennità sono stabiliti dal DM 150/2023, ma ogni organismo di mediazione approva il proprio tariffario nel rispetto dei limiti del decreto: per questo i valori vanno sempre verificati sulla tabella pubblicata dall'organismo presso cui si svolgerà la procedura. Il risultato del calcolatore è una stima orientativa e non comprende eventuali voci ulteriori, come l'IVA, le spese vive o il compenso dell'avvocato che assiste la parte, che si aggiunge alle indennità dell'organismo ed è disciplinato dai parametri forensi. Un errore frequente è confondere l'indennità del primo incontro con quella piena dovuta in caso di accordo, oppure non applicare la riduzione spettante nelle materie obbligatorie o demandate. Va inoltre ricordato che il valore della controversia, da cui dipende lo scaglione, non sempre coincide con la cifra intuitivamente percepita dalla parte e va individuato secondo i criteri di legge. Per questi motivi la stima non sostituisce la verifica sul tariffario ufficiale dell'organismo né il parere di un professionista.
Come leggere il risultato
Il calcolatore presenta le voci in modo separato proprio per rendere leggibile la composizione del costo: da un lato le spese di avvio e l'indennità del primo incontro, dovute a prescindere dall'esito, dall'altro l'indennità piena che matura solo se si raggiunge l'accordo. Questa distinzione è importante perché molte mediazioni si concludono già al primo incontro: in quel caso l'esborso resta limitato alle prime voci, mentre l'indennità di Tabella A non è dovuta. Quando invece la procedura prosegue e si chiude con un accordo, conviene osservare l'effetto combinato delle riduzioni e delle maggiorazioni: la riduzione di un quinto nelle materie obbligatorie o demandate abbassa l'importo, mentre la maggiorazione per gli incontri successivi lo aumenta. Leggere il dettaglio voce per voce aiuta a capire dove incide ciascun elemento e a discutere consapevolmente il preventivo con l'organismo e con il proprio avvocato.
Domande frequenti
Da quali voci è composto il costo della mediazione?
Il costo si compone delle spese di avvio, dell'indennità per il primo incontro e, in caso di accordo, dell'indennità piena della Tabella A. A queste possono aggiungersi IVA, spese vive e il compenso dell'avvocato che assiste la parte.
Quando si applica la riduzione di un quinto?
La riduzione di un quinto sull'indennità opera nelle materie in cui la mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale o quando è stata disposta dal giudice nel corso di una causa già pendente.
Le spese aumentano con il numero delle parti?
Sì. Le indennità sono articolate anche in funzione del numero delle parti coinvolte nella procedura: nelle controversie con più di due parti il costo complessivo è generalmente più elevato.
Quanto si paga se la mediazione si ferma al primo incontro?
Se la procedura si conclude al primo incontro senza accordo, sono dovute le spese di avvio e l'indennità ridotta prevista per il primo incontro; l'indennità piena della Tabella A è dovuta solo in caso di accordo.
Gli importi del calcolatore sono quelli definitivi?
No. Sono una stima basata sul DM 150/2023. Ogni organismo approva il proprio tariffario nel rispetto del decreto, perciò gli importi vanno verificati sulla tabella dell'organismo prescelto.
Il compenso dell'avvocato è compreso nelle indennità di mediazione?
No. Le indennità sono dovute all'organismo di mediazione. Il compenso dell'avvocato che assiste la parte è una voce separata, disciplinata dai parametri forensi, e va considerata a parte.
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