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Diritti di copia degli atti

Calcola i diritti per copie semplici e autentiche degli atti processuali, anche in caso di urgenza.

Calcola i diritti di copia degli atti giudiziari a partire dall'importo di tabella, applicando l'eventuale certificazione di conformità e la maggiorazione per le copie urgenti. Inserisci l'importo base previsto dalla tabella allegata al Testo Unico.

Nota. Gli importi base dei diritti di copia (cartacea e su supporto informatico, con o senza certificazione di conformità) sono fissati dalle tabelle allegate al DPR 115/2002 e aggiornati con decreto: prendili dalla tabella vigente per il numero di pagine. Le copie urgenti (rilascio entro 2 giorni) sono triplicate (art. 271 TU). Stima orientativa, non sostituisce un parere professionale. Fonte: DPR 115/2002, artt. 267-271 e tabelle allegate.

Come funziona il calcolo dei diritti di copia

I diritti di copia sono le somme dovute per ottenere copia degli atti giudiziari presso le cancellerie e gli uffici, e rientrano tra le spese di giustizia disciplinate dal Testo Unico in materia (DPR 115/2002). Lo strumento parte dall'importo di tabella, cioè dalla cifra base fissata dalle tabelle allegate al Testo Unico per il tipo e il numero di pagine della copia richiesta, e su quella applica i parametri che incidono sul totale: il numero di copie e l'eventuale maggiorazione per le copie urgenti. Il risultato è la stima dell'importo complessivo da corrispondere.

Il meccanismo è semplice nella struttura ma richiede attenzione nel dato di partenza. L'importo di tabella non è un valore fisso unico: varia in funzione del numero di pagine e della modalità di rilascio, ed è diverso a seconda che si tratti di copia cartacea o su supporto informatico e che sia richiesta o meno la certificazione di conformità. Per questo lo strumento chiede di inserire l'importo base preso dalla tabella vigente, anziché calcolarlo autonomamente: in questo modo il calcolo resta ancorato al dato ufficiale del periodo, evitando di proporre cifre che potrebbero non essere più aggiornate.

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A cosa serve

Lo strumento serve a prevedere in anticipo la spesa per la richiesta di copie di atti, un costo che nella pratica forense ricorre con frequenza ma che spesso viene sottovalutato. Sapere quanto costerà ottenere le copie di una sentenza, di un fascicolo o di altri atti aiuta a pianificare gli esborsi della pratica e a informare correttamente l'assistito. È un supporto orientativo che fornisce una stima dell'importo da versare, e non sostituisce il calcolo definitivo eseguito dalla cancelleria né un parere professionale.

Quando è utile

È utile ogni volta che occorre richiedere copia di atti del processo, ad esempio per ottenere una copia della sentenza, copie conformi da utilizzare per l'esecuzione o per notifiche, o copie di documenti depositati. È particolarmente utile quando la copia serve con urgenza, perché consente di stimare l'incidenza della maggiorazione triplicata. È utile anche a chi deve preparare la nota spese o rendicontare al cliente i costi sostenuti per la pratica, distinguendoli con chiarezza dalle altre voci.

Cosa tenere presente

Il punto critico è la corretta individuazione dell'importo di tabella. Gli importi base dei diritti di copia, sia cartacea sia su supporto informatico, con o senza certificazione di conformità, sono fissati dalle tabelle allegate al DPR 115/2002 e vengono aggiornati con decreto: vanno quindi sempre presi dalla tabella vigente, corrispondente al numero di pagine effettivo della copia richiesta. Lo strumento non sceglie questo valore al posto tuo proprio per evitare di usare cifre superate; per la verifica puntuale è opportuno fare riferimento alla tabella ufficiale in vigore nel periodo di interesse.

Quanto alle copie urgenti, il Testo Unico prevede che i diritti siano triplicati quando il rilascio è richiesto con urgenza, cioè entro un termine ridotto rispetto a quello ordinario: lo strumento applica questa triplicazione quando selezioni l'opzione corrispondente. Resta inteso che il calcolo riguarda i diritti di copia in senso stretto e non eventuali altre voci, bolli o spese accessorie che possono accompagnare la richiesta a seconda dell'atto e dell'ufficio. Il risultato è una stima orientativa che non sostituisce un parere professionale.

La differenza tra copia semplice e copia conforme

Non tutte le copie hanno lo stesso valore e lo stesso costo. La copia semplice riproduce il contenuto di un atto ma non ne attesta ufficialmente la conformità all'originale; la copia conforme, o autentica, è invece accompagnata dalla certificazione di conformità rilasciata dal funzionario competente, che le conferisce piena efficacia per gli usi che la richiedono, come l'esecuzione o le notifiche. Questa distinzione si riflette negli importi di tabella, che prevedono valori differenti a seconda che sia richiesta o meno la certificazione di conformità: per questo, nel reperire l'importo base da inserire nello strumento, è essenziale scegliere la riga corretta della tabella, corrispondente al tipo di copia effettivamente necessaria. Un errore in questa scelta si ripercuote sull'intera stima, perché tutte le altre variabili, come il numero di copie e l'urgenza, si applicano a quel valore di partenza. Comprendere quale tipo di copia serve davvero per l'uso che se ne deve fare, prima ancora di calcolarne il costo, è quindi il passaggio più importante per ottenere una stima attendibile; resta in ogni caso una stima orientativa che non sostituisce un parere professionale.

Domande frequenti

Da dove prendo l'importo di tabella da inserire?

Dalla tabella allegata al DPR 115/2002 vigente, scegliendo il valore corrispondente al numero di pagine e alla modalità di rilascio (cartacea o informatica, con o senza certificazione di conformità). Lo strumento non lo calcola automaticamente per restare ancorato al dato ufficiale aggiornato.

Quanto incide la copia urgente?

I diritti di copia urgente sono triplicati rispetto all'importo base, perché il rilascio è richiesto entro un termine ridotto. Selezionando l'opzione urgente, lo strumento applica la maggiorazione per tre.

La certificazione di conformità è già inclusa nel calcolo?

Dipende dall'importo di tabella che inserisci: le tabelle prevedono valori distinti per le copie con e senza certificazione di conformità. Devi quindi partire dall'importo corrispondente alla copia che ti serve.

Gli importi cambiano nel tempo?

Sì. Gli importi base sono fissati dalle tabelle allegate al Testo Unico e vengono aggiornati con decreto. Per questo lo strumento chiede di inserire il valore della tabella in vigore nel periodo di interesse, da verificare sulla fonte ufficiale.

Il calcolo comprende bolli e altre spese?

No. Lo strumento stima i soli diritti di copia. Eventuali imposte di bollo o altre spese accessorie, che possono variare in base all'atto e all'ufficio, non sono comprese.

Il risultato è ufficiale?

No. È una stima orientativa che aiuta a prevedere la spesa. L'importo definitivo è quello determinato dalla cancelleria al momento del rilascio e il risultato non sostituisce un parere professionale.

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