Condominio

Avvocato per risarcimento danni da infiltrazioni d'acqua

Avvocato per risarcimento danni da infiltrazioni d'acqua

Quando le infiltrazioni d'acqua provengono da parti comuni di proprieta condominiale, come la tubazione montante dell'impianto di riscaldamento centralizzato, il condominio risponde dei danni in qualita di custode ai sensi dell'art. 2051 c.c.; e se l'assicurazione condominiale prevede una franchigia, l'inquilino puo richiedere comunque tale somma direttamente al condominio a titolo di risarcimento. E quanto stabilito dal Tribunale di Napoli con la sentenza n. 536 del 4 gennaio 2016.

Infiltrazioni d'acqua in casa e franchigia non coperta dall'assicurazione

Nel caso di infiltrazioni d'acqua in un immobile concesso in locazione a terzi, provenienti dal tubo montante dell'impianto di riscaldamento centralizzato, il diritto al risarcimento va riconosciuto in capo al conduttore.

I danni conseguenti alle macchie di umidita apparse sul soffitto dell'appartamento devono quindi essere risarciti dall'assicurazione condominiale, che copre il condominio nel risarcimento al conduttore. Il conduttore e anche legittimato ad agire in proprio per i danni subiti; se la polizza prevede una franchigia indicata nelle condizioni particolari, egli puo richiedere tale somma direttamente al condominio a titolo di risarcimento totale. E il principio di diritto espresso dal Tribunale di Napoli con la sentenza n. 536 del 4 gennaio 2016.

Richiesta danni al condominio per infiltrazioni d'acqua

Nel caso esaminato, il conduttore dell'appartamento danneggiato chiamava in giudizio il proprio condominio per i danni subiti dalle infiltrazioni d'acqua. Come risultava dalla perizia di parte redatta dal proprio CTP (Consulente Tecnico di Parte), le infiltrazioni provenivano dalla tubazione montante dell'impianto di riscaldamento centralizzato, di proprieta condominiale. L'inquilino chiedeva la condanna del condominio al risarcimento per i danni materiali diretti e per il mancato godimento dell'immobile nel periodo in cui non aveva potuto abitarlo.

Il condominio contestava le pretese dell'inquilino, obiettando di aver riparato il sistema di sfiato dell'impianto, con conseguente rimozione delle cause delle infiltrazioni, e di aver attivato la polizza condominiale con tempestiva denuncia del fatto alla compagnia di assicurazione.

Sul piano normativo, l'art. 1585 c.c. prevede al primo comma che "il locatore e tenuto a garantire il conduttore dalle molestie, che diminuiscono l'uso o il godimento della cosa, arrecate da terzi che pretendono di avere diritti sulla cosa medesima"; al secondo comma stabilisce invece che il locatore non e tenuto a garantire il conduttore "dalle molestie di terzi che non pretendono di avere diritti, salva al conduttore la facolta di agire contro di essi in nome proprio".

Nel caso in esame la disciplina ricade nel secondo comma dell'art. 1585 c.c.: a differenza delle molestie di diritto, le molestie di fatto non sono fondate su pretese giuridiche, percio il conduttore puo agire con l'azione di reintegra per la tutela immediata del proprio diritto (art. 1168 c.c.) e chiedere il risarcimento dei danni in via extracontrattuale (art. 2043 c.c.). Per costante giurisprudenza, al conduttore e riconosciuto il diritto alla tutela risarcitoria verso il terzo che con il proprio comportamento arrechi danni nell'uso o nel godimento dell'immobile locato. Inoltre, in caso di infiltrazione da appartamento sovrastante, il locatore ha un'autonoma legittimazione a proporre l'azione di responsabilita verso l'autore del danno (Corte di Cassazione 17881/2011, Cass. 1693/2010 e Cass. 12220/2003).

Il condominio responsabile per l'obbligo di custodia

In tema di responsabilita civile per danni cagionati da cose in custodia, l'art. 2051 c.c. individua un'ipotesi di responsabilita oggettiva e non una presunzione di colpa: per la sua applicazione e sufficiente la sussistenza di un rapporto di custodia tra il responsabile e la cosa che ha cagionato l'evento lesivo.

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Domande frequenti

Chi risponde delle infiltrazioni d'acqua in condominio?

Puo rispondere il condominio per l'obbligo di custodia (art. 2051 c.c.) quando provengono da parti comuni.

La franchigia non coperta dall'assicurazione e recuperabile?

Puo essere oggetto di richiesta danni nei confronti del soggetto responsabile.

Cosa serve per dimostrare il danno?

Una perizia tecnica che individui origine e responsabilita delle infiltrazioni.

Chi risponde quando l'infiltrazione proviene da parti comuni?

Il condominio risponde dei danni quale custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., ad esempio quando l'acqua proviene dalla tubazione montante dell'impianto di riscaldamento centralizzato.

Chi è legittimato a chiedere il risarcimento se l'immobile è locato?

Il conduttore, legittimato ad agire in proprio per i danni subiti, come le macchie di umidità apparse sul soffitto dell'appartamento.

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