Condominio

Avvocato diffida per cattivi odori :Tutelarsi dagli odori molesti

Avvocato diffida per cattivi odori :Tutelarsi dagli odori molesti

Per tutelarsi dagli odori molesti, il primo passo e una diffida per cattivi odori rivolta ai possibili responsabili, meglio se basata su una perizia tecnica che accerti entita e provenienza delle emissioni. Se la diffida non sortisce effetti, occorre prepararsi le prove per agire in tribunale, dimostrando origine ed entita delle molestie olfattive: l'onere della prova e infatti sempre a carico di chi chiede i danni o deve difendersi da accuse di emissioni moleste.

Odori molesti e molestie olfattive: il quadro

Le liti condominiali legate al cibo e agli odori molesti sono in crescita. Gli avvocati esperti in diritto condominiale si trovano spesso a gestire contese che nascono da emissioni di cattivi odori, sia per chi le subisce, abitando vicino, sia per chi le produce, magari svolgendo un'attivita commerciale.

La denuncia per immissione di fumi molesti puo riguardare il vicino molesto o il locale sotto casa che, nelle ore di punta, ha emissioni che invadono cortile, scale comuni e abitazioni, perche molti esercizi non hanno canne fumarie adeguate o non eseguono le corrette manutenzioni. Dalle emissioni moleste, che vanno provate sia nella loro entita sia nel loro perdurare nel tempo con apposita perizia tecnica, nascono proteste con richiesta di danni morali e materiali, fino ai casi di chi, non riuscendo piu a sopportare la situazione, ha cambiato casa.

La diffida per cattivi odori

Come primo passo, l'avvocato diffida i possibili responsabili mediante apposita lettera per cattivi odori, con cui si intima di non provocare piu il disagio olfattivo.

Per arrivare a vedersi riconosciuto il risarcimento per molestie olfattive bisogna riuscire a provare:

  • l'esistenza del danno da cattivi odori, confermando il disagio olfattivo;
  • la provenienza degli odori molesti.

A questo scopo occorre rivolgersi a periti esperti in emissioni moleste (in genere ingegneri e/o chimici) che, con apposita strumentazione e campionatura dell'aria, ricercano e certificano la presenza della puzza segnalata, valutandone entita, provenienza e composizione chimica di odori e fumi. In caso di causa, tali operazioni peritali vengono poi accertate dal perito o CTU del tribunale, che rivaluta la situazione su mandato del Giudice. L'onere della prova e dunque sempre a carico della parte che chiede i danni da molestie olfattive o che deve difendersi da accuse di emissioni di fumi molesti.

Le fonti dei cattivi odori molesti

Contrariamente a quanto si possa pensare, la cucina non e la prima causa degli odori molesti. Secondo i dati richiamati, le principali fonti sono:

  • la puzza presente negli spazi comuni (animali tenuti in casa e spazzatura abbandonata), che riguarda circa un terzo delle vertenze in tribunale;
  • gli odori molesti legati alla presenza di animali, che rappresentano un altro 25% circa delle liti;
  • i fumi molesti delle attivita commerciali (pizzerie, ristoranti, cibo da asporto);
  • i cattivi odori provenienti da officine, artigiani che impiegano vernici e solventi, lavanderie e industrie in genere.

A chi denunciare gli odori molesti

Quando si subiscono molestie olfattive, l'avvocato puo predisporre una prima diffida ai diretti interessati: se si ha certezza che il cattivo odore dal vicino di casa e quello che piu molesta, si procede con la segnalazione o con la denuncia per immissione di fumi, intimando di adottare tutti gli accorgimenti per non emettere piu odori molesti. Se la diffida non sortisce effetti, occorre prepararsi le prove per agire in tribunale, affidandosi a periti esperti del settore per dimostrare origine ed entita delle molestie.

Il danno da cattivi odori e la legge

Tra le norme che rilevano

Domande frequenti

Gli odori molesti possono avere rilevanza legale?

Si: le molestie olfattive che superano la normale tollerabilita possono dare luogo a tutela.

Cos'e la diffida per cattivi odori?

Un atto con cui si intima alla fonte di cessare le emissioni moleste prima di agire in giudizio.

A chi rivolgersi per gli odori molesti?

Alle autorita competenti e, per la tutela civile, a un avvocato per la diffida e l'eventuale azione.

Cosa bisogna provare per ottenere il risarcimento da molestie olfattive?

L'esistenza del danno, cioè il disagio olfattivo, e la provenienza degli odori, con l'aiuto di periti esperti (in genere ingegneri e/o chimici) che ne certificano entità, provenienza e composizione.

Su chi grava l'onere della prova?

Sempre sulla parte che chiede i danni da molestie olfattive o che deve difendersi dalle accuse di emissioni moleste.

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